Riabilitazione implantare in osso rigenerato mediante GBR con mesh customizzata: gestione dei tessuti duri e molli nel settore posteriore mascellare
Introduzione al caso clinico
Paziente di sesso femminile, 49 anni, in buone condizioni generali di salute (anamnesi negativa), presenta un’edentulia distale a carico del primo quadrante conseguente alla perdita degli elementi dentari per malattia parodontale.
A seguito delle estrazioni si evidenzia un importante difetto dei tessuti duri, sia in senso orizzontale che verticale, caratterizzato da espansione del seno mascellare e marcata contrazione ossea in senso corono-apicale.
La paziente si sottopone inizialmente a un intervento di grande rialzo del seno mascellare eseguito presso altra struttura. Sebbene tale procedura abbia consentito un recupero della componente verticale dell’osso, non ha permesso un adeguato ripristino dei volumi orizzontali, compromettendo la corretta emergenza protesica e determinando il rischio di realizzare corone eccessivamente voluminose.
Alla luce delle criticità anatomiche residue, si decide di procedere con un ulteriore intervento di chirurgia rigenerativa avanzata mediante GBR con mesh in titanio customizzata.
Piano di trattamento
Il protocollo chirurgico-protesico è stato suddiviso nelle seguenti fasi:
- GBR mediante mesh in titanio customizzata;
- dopo 8 mesi, rimozione della mesh e inserimento di due impianti in posizione 1.5 e 1.6;
- dopo ulteriori 3 mesi, scopertura implantare e gestione dei tessuti molli mediante approfondimento del fornice e Strip Technique per l’aumento della gengiva cheratinizzata;
- dopo 1 mese, consegna del provvisorio per la modellazione dei tessuti molli e l’avvio del carico protesico progressivo;
- dopo circa 3 mesi, consegna del ponte definitivo in zirconia.
Fase rigenerativa (GBR)
Situazione clinica iniziale
Tessuti molli pre-rigenerativi.
OPT pre-operatoria.
Valutazione del difetto osseo e progettazione della mesh customizzata.
Chirurgia rigenerativa
Incisione dei tessuti molli durante la fase chirurgica rigenerativa.
Passivazione dei lembi per consentire una corretta chiusura dei tessuti.
Utilizzo di un mix composto da 50% osso autologo e 50% biomateriale Novobone.
Applicazione del materiale da innesto sulla mesh customizzata.
Posizionamento della mesh in titanio durante la GBR.
Sutura finale post-operatoria.
OPT di controllo post GBR.
Fase implantare
Rivalutazione a 8 mesi
Valutazione clinica dei tessuti molli prima della rimozione della mesh.
TC Cone Beam dell’osso rigenerato a 8 mesi.
Visione della mesh in titanio alla riapertura chirurgica.
Mesh dopo la rimozione.
Valutazione dell’osso rigenerato in visione laterale.
Valutazione dell’osso rigenerato in visione occlusale.
Inserimento implantare
Preparazione del sito implantare in osso rigenerato.
Inserimento degli impianti in posizione 1.5 e 1.6.
Sutura post inserimento implantare.
Gestione dei tessuti molli
Fase mucogengivale
Valutazione iniziale dei tessuti molli prima della Strip Technique.
Gestione dei tessuti molli mediante tecnica Strip.
Guarigione dei tessuti molli a un mese dall’intervento in visione occlusale.
Guarigione dei tessuti molli a un mese dall’intervento in visione laterale.
Modellazione protesica
Maturazione dei tessuti molli dopo l’utilizzo del provvisorio.
Finalizzazione protesica
Ponte definitivo in zirconia
Ponte definitivo su modello in visione laterale.
Ponte definitivo su modello in visione occlusale.
Visione clinica laterale del ponte definitivo in zirconia.
Visione clinica occlusale del ponte definitivo in zirconia.
RX endorale a 6 mesi dalla consegna del manufatto definitivo.
Conclusioni
L’approccio combinato di chirurgia rigenerativa mediante GBR con mesh customizzata, gestione implantare in osso rigenerato e successiva ottimizzazione dei tessuti molli ha consentito il recupero dei corretti volumi ossei e mucogengivali, permettendo una riabilitazione implantoprotesica funzionale ed esteticamente integrata.
L’utilizzo della mesh customizzata associata al biomateriale Novobone ha reso possibile ottenere un adeguato incremento tridimensionale dei volumi ossei, favorendo un corretto posizionamento implantare e una gestione protesica predicibile nel lungo termine.

























